COMITATO ALLARME LINGUA
STATUTO
Art. 1 - Costituzione, denominazione, durata e sede.
Si costituisce in Chieti l’associazione civile apartitica denominata “COMITATO NAZIONALE DI DIFESA DELLE LINGUE E DELLE CULTURE ALLARME LINGUA”, più in breve, “COMITATO ALLARME LINGUA”.
L’associazione ha durata illimitata, con sede sociale attualmente presso il promotore del Comitato. La sede definitiva verrà fissata dal Consiglio direttivo appena possibile.
Art. 2 - Scopo e zona di attività
L’associazione è un organismo senza scopi di lucro che ha per obiettivo la tutela delle lingue etniche e della diversità linguistica.
A tal fine il Comitato si propone di:
- promuovere e coordinare iniziative di studi e ricerche sulle lingue etniche, in primis sulla lingua italiana;
- formulare programmi di intervento per la difesa delle lingue nazionali e minoritarie da sottoporre alle Autorità competenti;
- coordinare l’azione dei Comitati nazionali autonomi che si costituiranno con scopi analoghi in altri Paesi;
- collaborare con associazioni, istituzioni e organismi internazionali, nazionali e regionali, pubblici e privati, e con enti, società e studiosi che abbiano interessi analoghi a quelli del Comitato;
- formare, tramite gli organi di informazione, un’opinione pubblica consapevole del problema della difesa delle lingue attraverso l’agenzia di stampa Disvastigo specializzata nella diffusione di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione internazionale;
- curare, in collaborazione con le Università e le Accademie, la pubblicazione di studi, ricerche e progetti relativi ai problemi linguistici in campo internazionale, nazionale, regionale e locale;
- promuovere studi e ricerche sull’applicabilità di una lingua non etnica come l’esperanto come lingua ponte nelle istituzioni europee;
- organizzare manifestazioni culturali, letture di testi letterari, spettacoli teatrali, festival delle lingue come puro godimento spirituale in cui, implicitamente, venga posto in risalto l’insostituibile portata culturale e antropologica dell’espressione linguistica ed i valori da questa rappresentati, attualmente in pericolo.
Per il raggiungimento degli scopi suddetti, il Comitato potrà intraprendere ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna dal suo Consiglio Direttivo e potrà stabilire rapporti di collaborazione con Enti Pubblici, Privati ed Associazioni in Italia e all’estero, con particolare riferimento ai paesi dell’Unione Europea.
Art. 3 - Entrate patrimoniali
Le entrate del Comitato sono costituite:
- dalla quota minima di adesione da effettuarsi all'atto dell'iscrizione al Comitato nonché dai canoni sociali, stabiliti in quote mensili od annuali, e fissati anno per anno dal Consiglio Direttivo per le eventuali varie categorie di soci;
- dai contributi dell’Unione Europea, dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e di altri Enti pubblici e privati;
- da ogni altra attività svolta dal Comitato attraverso conferenze, dibattiti e simili;
- da consulenze ed altri servizi resi a terzi;
- da donazioni e lasciti.
- da proventi vari.
Art. 4 - Soci
Sono soci fondatori i sottoscrittori dell’atto costitutivo, soci ordinari gli altri. Tutti i soci hanno gli stessi obblighi e gli stessi diritti.
Possono diventare Soci tutti coloro che ne facciano richiesta scritta e versino la quota di iscrizione.
I simpatizzanti versano una quota ridotta una tantum e vengono iscritti in apposito registro ma non sono considerati soci effettivi.
Sono soci sostenitori coloro che versano una quota 4 volte quella dei soci ordinari.
E’ prevista la nomina di soci onorari.
Possono essere ammessi all’associazione come nuovi associati persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, interessate alle finalità dell’Associazione.
Gli associati dotati di personalità giuridica, pubblica o privata, saranno rappresentati dal proprio legale rappresentante o da persona opportunamente e legalmente delegata.
Art. 5 - Diritti dei Soci
I soci maggiorenni possono eleggere ed essere eletti alle cariche sociali ed hanno voto deliberativo nelle assemblee, purché iscritti all'associazione da almeno 6 mesi ed in regola con il pagamento dei canoni sociali.
Tutti i soci possono partecipare alle attività del Comitato, intervenire alle riunioni sociali, hanno diritto di parola e di proposta nelle riunioni ordinarie e straordinarie; possono proporre argomenti da mettere all'Ordine del giorno delle assemblee; possono - con approvazione del Consiglio Direttivo - riunirsi in comitati speciali per attuare qualsiasi iniziativa consentita dallo Statuto e dalle Leggi dello Stato.
Art. 6 - Doveri dei Soci
I Soci sono tenuti ad osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le disposizioni del Consiglio Direttivo, nonché le deliberazioni della maggioranza.
Assumono l'impegno morale di incrementare l’associazione e di non operare a suo danno.
Il Socio che non intende far più parte dell’associazione è tenuto a rassegnare le dimissioni per iscritto e sino a quel momento a corrispondere il canone sociale.
Art. 7 - Espulsione dei Soci
Il provvedimento di espulsione può essere preso con deliberazione del Consiglio Direttivo, nei confronti dei soci responsabili di azioni moralmente riprovevoli o che abbiano riportato una condanna per reati comuni o che siano responsabili di azioni in danno del prestigio e degli interessi dell’associazione.
Contro la delibera di espulsione è ammesso il ricorso all'Assemblea; il ricorso non ha però effetto sospensivo nei riguardi del provvedimento Direzionale.
Art. 8 - Organi dell'associazione “Comitato Allarme Lingua”:
Sono organi dell’associazione:
- l’Assemblea dei soci
- Il Presidente
- Il Consiglio Direttivo
- Il Direttore
- Il Coordinatore
- Il Consiglio Scientifico
- Il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 9 - Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei soci si riunisce ordinariamente una volta l’anno per l’approvazione dei piani annuale e/o pluriennale di attività e dei relativi costi, nonché del risultati di detti piani.
L’Assemblea si riunisce in via straordinaria, ogni qualvolta lo richiedano il Presidente o il Consiglio Direttivo o un terzo dei soci.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei conti; approva i piani di attività ed i relativi risultati; dà le direttive di massima per lo svolgimento dei lavori dell’associazione; determina le quote di ammissione dei soci.
Per la validità dell’Assemblea si richiede la presenza di metà più uno dei soci, in prima convocazione, e di almeno un terzo in seconda convocazione.
Nella prima fase di attività del Comitato e al fine di avviare lo stesso alla piena funzionalità, è possibile richiedere ai soci la votazione per posta ordinaria o elettronica su determinati argomenti. In questo caso, le decisioni sono valide se sono pervenuti i voti di almeno la metà più uno dei soci.
Art. 10 - Presidente
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; rappresenta l’associazione; convoca l’Assemblea e il Consiglio e li presiede; autorizza le spese; dura in carica due anni e può essere riconfermato.
Art. 11 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da sei membri, tra cui il Vice Presidente e il Coordinatore; nomina il Consiglio Scientifico; predispone i piani annuale e/o pluriennale di attività dell’associazione e la relazione sui risultati dello stesso; delibera su tutti gli affari che non sono di pertinenza dell’assemblea; determina l’eventuale rimborso spese per tutti coloro che svolgono – a titolo gratuito – missioni al di fuori del territorio in cui si trova la sede del Comitato. Dura in carica due anni.
Art. 12 Direttore
Il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente, anche al di fuori del Consiglio stesso, un Direttore che ha il compito di:
- coadiuvare il Presidente nella progettazione di iniziative tese al raggiungimento degli scopi sociali;
- promuovere la diffusione, tramite Disvastigo, di articoli e documenti sulle tematiche dell’Associazione;
- curare la gestione del sito www.disvastigo.it su cui vengono affissi gli articoli diffusi, quelli pubblicati, gli approfondimenti ed altro materiale di interesse e disposti collegamenti con siti italiani e stranieri analoghi;
- mantenere rapporti di collaborazione con il Centro Abruzzese di Interlinguistica ed Esperantologia in progettazione presso l’Università G.D’Annunzio;
- curare la realizzazione di seminari, corsi e convegni organizzati dall’Associazione nonché la pubblicazione dei lavori realizzati dal Consiglio Scientifico dell’Associazione;
- organizzare, coadiuvato da un segretario amministrativo e da un tesoriere, gli uffici e curarne l’andamento, redigere i verbali delle riunioni sia dell’assemblea che del Consiglio Direttivo e assicurarne la trascrizione su appositi registri. Il Direttore è responsabile della tenuta dei conti e della gestione delle entrate e delle uscite.
Art. 13 – Coordinatore
Il Coordinatore ha il compito di promuovere e curare, d’intesa con il Presidente, i rapporti di Allarma Lingua con associazioni analoghe, soprattutto dell’Ue.
Art. 14 – Consiglio Scientifico
Il Consiglio Scientifico – formato da persone eminenti in campo linguistico, accademico, universitario, pubblicistico, che svolgono notoriamente e qualificatamente attività scientifica e di studio dei problemi direttamente connessi con le finalità dell’Associazione – viene nominato dal Consiglio Direttivo ed elabora gli indirizzi e le strategie sulla base dei quali vengono predisposti i piani annuale e/o pluriennale di attività dell’Associazione.
Il numero dei membri del Consiglio Scientifico viene fissato dal Consiglio Direttivo di concerto con il Presidente, in base alle esigenze operative, con un minimo di cinque.
L’assemblea generale ordinaria elegge, fra i soci, tre Revisori dei conti che durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Essi controllano la tenuta dei conti ed i documenti giustificativi.
In caso di vacanza, il Consiglio Direttivo, di concerto con il Presidente, provvede alla loro sostituzione.
Art. 16 - Funzioni
Tutte le cariche sono a carattere di volontariato e non possono in alcun modo essere remunerate. Eventuali rimborsi per spese effettivamente sostenute e documentate dovranno essere autorizzati dal Consiglio Direttivo di concerto con il Presidente.
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
E' fatto divieto al Comitato di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Eventuali controversie fra i soci, o fra questi ed il Consiglio Direttivo, sono definite da un Giudizio arbitrale composto di tanti membri quante sono le parti opposte in causa e scelti dalle stesse fra i soci maggiorenni.
Se gli arbitri così nominati non giungono ad un accordo, essi possono scegliersi un Presidente anche tra estranei alla società ed il cui giudizio sarà inappellabile.
Il Comitato può, per decisione del Consiglio Direttivo, udito il parere favorevole della maggioranza dei soci, federarsi ad associazioni italiane e/o straniere purché tale decisione non sia perpetuamente impegnativa, non limiti in alcun modo la sua indipendenza ed autonomia e non sia in contrasto con le disposizioni del presente Statuto.
Il Comitato potrà essere sciolto per il venir meno degli scopi statutari, per fusione con altre Istituzioni similari, e comunque per deliberazione dell'Assemblea generale dei Soci. Quest'ultima provvederà in tal caso a nominare uno o più Liquidatori, i cui obblighi e responsabilità sono regolati dal Codice Civile.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, il Comitato ha l'obbligo di devolvere il patrimonio ad altre istituzioni con finalità analoghe, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23.12.1996 n.662.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si osserveranno, in materia di rapporti giuridici, le disposizioni del Codice Civile riguardanti le associazioni e le norme riguardanti la disciplina degli enti non commerciali, già emanate o che potessero esser emanate in proposito.
Per quanto non previsto in materia organizzativa interna, valgono le disposizioni prese di volta in volta dal Consiglio Direttivo.