Brevi annotazioni su A.L.  nov.08

 

L’associazione Allarme Lingua, nata come reazione al degrado sempre più evidente  dell’italiano, come di altre lingue etniche, per l’invadenza di termini angloamericani, dilaganti perlopiù solo per l’inerzia e la superficialità del mondo politico, amministrativo e culturale nonché, in larga misura, mediatico, e di fronte a modalità di diffusione dell’inglese sempre più irrispettose delle identità nazionali (come l’uso di terminologia angloamericana per indicare nell’amministrazione postale italiana funzioni e servizi), svolge da qualche anno la sua attività di difesa culturale e sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso varie iniziative, come denunce al Moderatore europeo e interrogazioni parlamentari sulle discriminazioni linguistiche  presso le istituzioni dell’Ue, appelli, partecipazione a convegni politico-culturali e soprattutto attraverso la diffusione di notizie e articoli alla stampa sulle tematiche di difesa delle lingue e delle culture .

 

Tale azione di sensibilizzazione si è svolta finora soprattutto in Abruzzo, dove opera l’agenzia stampa Disvastigo specializzata nei problemi della comunicazione linguistica, portavoce dell’associazione, e dove sono apparsi centinaia di articoli sulle tematiche di A.L., comparsi tuttavia ogni tanto anche fuori regione e talvolta anche all’estero tanto che i due siti www.disvastigo.it e www.allarmelingua.it (in cui sono affissi oltre 1.200 articoli), pur essendo del tutto artigianali e spesso in disordine, hanno attirato l’attenzione dell’Antenna Culturale Europea , organo della Commissione europea, che nel segnalarli ha avuto parole di elogio.

 

Ciò che caratterizza il progetto Allarme Lingua è la sua impronta di libera adesione  e collaborazione di semplici cittadini provenienti dalla società civile, più che dal mondo accademico, che oltre a prendere iniziative nel campo della politica linguistica si rivolgono ad altri cittadini perché  si diffonda un rispetto maggiore verso la propria lingua ed una maggiore attenzione verso il problema a livello internazionale.

 

 Noi di A.L. vorremmo diffondere un nuovo concetto di comunicazione civile in cui il diritto di capire si accoppi al dovere di farsi capire e che il problema linguistico venga affrontato senza passioni né malanimo verso le lingue che attualmente godono di maggior favore dell’italiano. L’inglese spesso è la password per l’accesso alle cose del mondo e se ne sei digiuno ti blocchi. A te la scelta. L’importante è non perdere un solido legame con la lingua madre.

 

Alla base delle prospettive di A.L. sta l’educazione, la consapevolezza dei valori rappresentati dalla propria lingua. L’associazione attribuisce quindi massima importanza oltre che all’informazione all’educazione scolastica ed è in tale spirito che A.L. sta portando a termine in numerose scolaresche della penisola il progetto “Parole straniere in italiano: una tendenza o una minaccia?” di tutta attualità sotto la guida del dr Nicola Minnaja, presidente del consiglio scientifico di A.L. 050 711435-3939726694-3358230627 a cui possono rivolgersi gli insegnanti interessati e la stampa.

Giorgio Bronzetti