DIS-ES 003
Denuncia al Mediatore europeo Jacob Söderman contro la discriminazione linguistica nelle organizzazioni europee

  Le organizzazioni europee riservano sempre più posti, ufficialmente aperti a tutti i cittadini, ai parlanti inglese dalla nascita ( Elenco di 400 Offerte di lavoro ). Soltanto coloro che posseggono l'inglese dalla nascita, essendo nati in paesi di lingua inglese, possono candidarsi per molti posti delle organizzazioni europee ed internazionali. "Attualmente abbiamo un elenco di 400 offerte di lavoro degli ultimi mesi da parte di ditte ed organizzazioni europee di Bruxelles che sono del tutto discriminanti. Il problema esiste anche in altre parti del mondo ed è grave" dichiara Giorgio Bronzetti, direttore dell'agenzia di notizie sui problemi della comunicazione Disvastigo.

La Commissione europea riconosce l'esistenza di un problema giuridico. "Esigere una conoscenza per nascita dell'inglese può esser considerato discriminante" dichiara Anna Diamantopoulou, membro della Commissione europea responsabile del lavoro e delle pari opportunità . In risposta ad una interrogazione dell'europarlamentare italiano Vitaliano Gemelli, un'altra commissaria Viviane Reding, responsabile di cultura e educazione, ha dovuto riconoscere un caso di discriminazione linguistica da parte dell'ufficio della Commissione che si occupa dei programmi Sokrates, Leonardo & Youth. Secondo Bronzetti, la discriminazione linguistica costituisce un grave attacco contro il secondo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani .

Bronzetti deplora che la Commissione europea finora riconosce ufficialmente soltanto la sua responsabilità per gli Uffici Tecnici Ausiliari, organismi dipendenti direttamente dalla Commissione. "Tuttavia la Commissione europea finanzia un gran numero di organizzazioni che pubblicano regolarmente offerte di lavoro soltanto per parlanti inglese per nascita." Disvastigo segue da più di due anni la discriminazione linguistica nelle ditte ed organizzazioni internazionali insieme all' Europa Esperanto-Unio .

Molti annunci di offerte di lavoro per personale di lingua inglese sono di organismi europei finanziati in tutto o in parte dalla Commissione europea. Quasi mai compaiono annunci per offerte di lavoro per parlanti altre lingue per nascita. "Nonostante le molte interrogazioni che si sono avute nel Parlamento europeo, la Commissione finanzia ancora un gran numero di organizzazioni europee con sede a Bruxelles che riservano dei posti per personale di lingua inglese" lamenta Bronzetti. "Dall'inizio dell'anno circa cinquanta importanti organizzazioni europee hanno riservato posti a persone di madre lingua inglese. Tra di esse persino un servizio ufficiale della Commissione europea – il progetto "Jean Monnet"."

Nel 2001, Anno Europeo delle Lingue, vi sono state delle chiare condanne della discriminazione linguistica, da parte tra l'altro del ministro belga Laurette Onkelinx, responsabile per le pari opportunità, e diversi membri della Commissione europea ( Interrogazioni parlamentari - Discriminazione linguistica nell'Unione europea ). Tale pratica tuttavia prosegue ancora nel 2002 e la Commissione europea continua a finanziare società di Bruxelles che riservano posti a persone di madre lingua inglese. Ora il presidente italiano dell'Associazione Mondiale d'Esperanto, prof. Renato Corsetti , protesta ufficialmente con il Mediatore europeo, Jacob Söderman ( www.euro-ombudsman.eu.int ), per la discriminazione linguistica. "L'obiettivo principale della denuncia è di contestare la discriminazione da parte delle organizzazioni internazionali su base della lingua nativa cioè la richiesta che i candidati conoscano l'inglese dalla nascita".

"I politici non vogliono soluzioni neutrali ed eque come, ad esempio, l'Esperanto. Tuttavia devono rispondere del problema sempre più crescente della discriminazione linguistica contro coloro che non parlano l'inglese dalla nascita, discriminazione di cui sono responsabili", chiarisce il direttore dell' agenzia stampa sui problemi della comunicazione Disvastigo. Secondo Giorgio Bronzetti, la lingua internazionale e neutrale Esperanto potrà avere delle possibilità di successo solo quando i politici rispetteranno realmente la diversità delle lingue e la loro parità . Egli non è affatto contento e protesta anche per l'ultima risposta E-3572/01 di Anna Diamantopoulou, membro della Commissione europea per gli affari sociali. "Ora Anna Diamantopoulou permette di usare la formula " English mother tongue or equivalent ". E' chiaro che con ciò non cambia niente e anzi di fatto ciò significa che le associazioni europee ora invitano soltanto i parlanti inglese per nascita" sostiene Bronzetti.

La denuncia (numero 659/2002/IP) per discriminazione linguistica da parte dell' Associazione Mondiale d'Esperanto ha come obiettivo che la Commissione europea:

1) riconosca la natura discriminatoria di diversi tipi di annunci di offerte di lavoro che sono ufficialmente aperti a tutti i cittadini ma in realtà riservati a coloro che parlano l'inglese dalla nascita [" English mother tongue ", " English native speaker ", " English mother tongue or equivalent " ecc.],

2) assicuri che non finanzierà più quelle ditte ed organizzazioni che si comportano in modo discriminante nei confronti di coloro che non parlano l'inglese dalla nascita,

3) studierà e ricercherà strumenti e metodi per evitare la discriminazione linguistica da parte delle organizzazioni in tutto o in parte da essa finanziate.

La denuncia ufficiale presso il Mediatore europeo riguarda soltanto quelle offerte di lavoro che richiedono la conoscenza dell'inglese dalla nascita. "Tuttavia è ancora maggiore il caso di organismi europei, e di centinaia di ditte che lavorano con la Commissione europea a Bruxelles, che richiedono una conoscenza "perfetta" dell'inglese e poi invitano soltanto quelli che conoscono la lingua di Shakespeare dalla nascita "- spiega Bronzetti. La Commissione europea insiste ancora che la discriminazione linguistica da parte delle organizzazioni europee, anche se totalmente finanziate dalla Commissione europea, è "soltanto" un problema belga in quanto le ditte e le organizzazioni europee sono costituite secondo leggi belghe. "I funzionari della Commissione europea capiscono bene che gli ispettori belgi non hanno né denaro né tempo per risolvere il problema della discriminazione linguistica delle organizzazioni europee di Bruxelles."

Per maggiori informazioni, elenco di esempi di annunci per offerte di lavoro, potete rivolgervi a: disvastigo@infinito.it

Informazione per i giornalisti Interrogazioni parlamentari sulla discriminazione linguistica da parte di organizzazioni internazionali

Prima, durante e dopo l'Anno Europeo delle Lingue Disvastigo ha informato i politici e i giornalisti italiani sul numero crescente di annunci per offerte di lavoro da parte di molte delle 2500 organizzazioni internazionali di Bruxelles dirette in modo specifico a coloro che conoscono l'inglese per nascita. L'obiettivo principale di questa azione per l'uguaglianza linguistica è di combattere la discriminazione che si basa sulla lingua nativa da parte degli organismi internazionali, cioè la richiesta che i candidati conoscano dalla nascita la lingua inglese (" English mother tongue ", " English native speaker " e " Native English "). Grazie a tale azione la Commissione europea è stata costretta a riconoscere che la richiesta , da parte dei suoi organismi, della conoscenza dalla nascita dell'inglese per posti, ufficialmente aperti a tutti i cittadini dell'Ue, può essere considerata discriminante. Purtroppo per ragioni di lobby delle ditte internazionali dall'ultima risposta E-3572/01 di Anna Diamantopoulou, membro della Commissione europea responsabile delle affari sociali, la Commissione europea ora permette alle ditte ed organizzazioni europee di richiedere : " English mother tongue or equivalent ".

Ora la Commissione europea informa con diplomazia le organizzazioni internazionali finanziate da essa che le offerte di lavoro per parlanti inglese dalla nascita possono essere considerate discriminatorie. Perciò le menzioni " English mother tongue ", " English native speaker ", e " Native English " scompaiono lentamente sempre più dagli annunci . Al loro posto si trovano frasi come " English mother tongue or equivalent ", " Perfect English " kaj " Excellent English ". Lo scopo è spesso identico: l'assunzione di parlanti inglese dalla nascita.