DIS-ES 013

Il rapporto sugli armamenti iracheni. Alcune maliziose considerazioni di chi se ne intende di traduzioni in organismi internazionali

Il rapporto sugli armamenti che il Governo iracheno ha consegnato alle N.U. consta di poco meno di 12.000 pagine. Niente è filtrato a proposito della sua traduzione. Per questa, secondo i parametri ufficiali delle N.U. *, ci vorrebbero 1729 giornate di lavoro o 4 anni e 9 mesi se la traduzione fosse fatta da una sola persona. Quando una traduzione ha carattere d'urgenza e l'originale è lungo, lo si divide tra parecchi traduttori.

Supponiamo che in questo caso i responsabili fissino un termine di un mese per ricevere il testo in una lingua accessibile alle più alte cariche politiche. Ciò significherebbe che il testo dovrebbe esser diviso in 60 parti per altrettanti traduttori. Il servizio di traduzione delle N.U. però non ha abbastanza persone capaci di tradurre dell'arabo. Il lavoro sarà quindi eseguito al di fuori del segretariato ONU. Quando i propri servizi non sono in grado di eseguire un lavoro di traduzione, l'organizzazione lo affida generalmente ad agenzie private che utilizzano dei traduttori che lavorano a domicilio. Ma il fatto che il Governo americano sia riuscito ad ottenere che al di fuori dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza nessuno Stato possa avere accesso a questo documento mostra che si vuole che il rapporto resti segretissimo. Ciò vuole dire che il documento non verrà diramato per Internet e che la traduzione dall'arabo potrà essere assegnata solo ad agenzie assolutamente affidabili. Ci sono dunque delle forti probabilità che sul rapporto lavoreranno traduttori legati in un modo o in un altro all'amministrazione Bush (CIA, NSC, e simili). Ci si può attendere una perfetta imparzialità da questo personale? Il rischio che gli Stati Uniti utilizzino delle citazioni inesatte per giustificare la loro politica irachena è un rischio reale. È molto spiacevole constatare come politici e media prendono così raramente sul serio gli aspetti linguistici della vita internazionale.

*Produzione media giornaliera per traduttore, tabella 9 del documento JIU/REP/80/7

Claude Piron

psicologo svizzero già traduttore presso le Nazioni Unite a N.Y. e l'Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra ed autore di numerosi saggi sulla comunicazione linguistica, alcuni del quali si possono liberamente consultare nel sito ww.disvastigo.it   alla pagina “approfondimenti” e pubblicare citando Disvastigo senza chiedere il consenso dell'autore.