L'ecatombe automobilistica sull'autostrada Venezia-Trieste, causata dalla nebbia e dalla velocità eccessiva e che ha coinvolto 260 veicoli, ha provocato la morte di 13 persone. Molto maggiore è stato il numero dei feriti distribuiti nei nosocomi della regione, ventidue dei quali sono stati ricoverati all'ospedale di Oderzo dove si sono avuti problemi di lingua essendo molti di loro provenienti da Paesi stranieri come Ungheria. Slovenia, Austria, Grecia e Croazia.
Provvidenziale è stata la presenza di un paziente con conoscenza del tedesco e di alcuni anestesisti un po' poliglotti assunti l'anno scorso dall'Azienda sanitaria.
E' in circostanze come questa che il problema del capirsi assume connotati altamente drammatici. Claude Piron, linguista e psicologo svizzero specialista dei problemi della comunicazione, sostiene che l'handicap linguistico è considerato raramente con l'attenzione che meriterebbe e che anche le persone impegnate nella società sottovalutano il problema. Piron riferisce di aver letto questa notizia di agenzia: “Ospedale tedesco nega il trapianto a una turca perché non conosce il tedesco. Secondo questo nosocomio il 50% dei pazienti che non hanno una conoscenza sufficiente di tale lingua sono deceduti dopo l'operazione perché non capivano le istruzioni e le raccomandazioni del medico e del personale infermieristico” C'è da ritenere che tale situazione sia ora migliorata ma il problema di fondo resta. Né la diffusione dell'inglese, lingua del resto con una fonetica nemica della comprensione, sembra aiutare se Ernst Nolte lamenta che quando si è trovato in serie difficoltà (si riferiva a Paesi asiatici evoluti) non è riuscito a comunicare neanche nella lingua di Albione. (gb)