SENATO DELLA REPUBBLICA

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Al Ministro delle Politiche Comunitarie On. Rocco Buttiglione n.4- 02504 del 25/6/02

 

PREMESSO CHE:

•          L'articolo 21 della "Carta Europea dei Diritti" vieta qualsiasi discriminazione, facendo esplicito riferimento anche alla discriminazione linguistica;

•          Le aziende e le organizzazioni internazionali, anche in Italia, riservano sempre più posti, ufficialmente aperti a tutti i cittadini, ai parlanti inglese dalla nascita;

•          La Commissione Europea finanzia un gran numero delle 2500 organizzazioni internazionali che pubblicano regolarmente offerte di lavoro soltanto per parlanti inglese per nascita ("English mother tongue", "'English native speaker", 'English mother tongue or equivalent");

•          Finora il presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, non ha preso una posizione ufficiale in merito alla discriminazione linguistica:

•           L'annunciata scomparsa del 90% dell'eredità linguistica costituita dalla lingua dell'uomo, a causa del predominio della lingua inglese, non è solo una catastrofe culturale, ma anche una catastrofe ecologica, e perciò costituisce una vera una crisi ecologica,

PER SAPERE.

•           Se riconosca la natura discriminatoria di annunci di offerte di lavoro che sono ufficialmente aperti a tutti i cittadini ma in realtà riservati a coloro che sono di madre lingua inglese;

•           Se può assicurare che la Commissione Europea non finanzierà più quelle ditte ed organizzazioni che si comportano in modo discriminante nei confronti di coloro che non parlano l'inglese dalla nascita;

•           Quali  misure  adotterà  per  evitare   la  discriminazione  linguistica  contro  i cittadini italiani a Bruxelles da parte delle organizzazioni in tutto o in parte finanziate dalla Commissione europea.

Sen. Lucio Zappacosta